ITALIA - geografia, storia...
Stato dell'Europa, confinante lungo l'arco alpino a O. con la Francia, a N. con la Svizzera e l'Austria, a E. con la Slovenia; delimitato nella sua estensione peninsulare dal Mediterraneo, che forma i mari Ligure, Tirreno, di Sicilia, Ionio e Adriatico.
Entro i limiti politici dello stato sono compresi i territori indipendenti della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano. Fanno parte del territorio italiano numerosi gruppi insulari: l'arcipelago toscano, formato da 7 isole abitate di cui la maggiore è l'Elba; Ponza, Ischia, Capri, Procida; le Eolie, Ustica e le Egadi; l'arcipelago della Maddalena, Tavolara e Molara, l'Asinara, S.Antioco e S.Pietro intorno alla Sardegna; Pantelleria e le isole Pelagie nel mare di Sicilia; le Tremiti al largo del Gargano.
(esclusi: territorio, popolazione, ordinamento dello stato, economia, lingua, arte)
Unificata dai romani nel sec. III a.C. l'I. fu legata a Roma fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.), quando, dopo le invasioni dei goti e dei vandali, il capo dell'esercito barbarizzato, Odoacre, depose l'ultimo imperatore, Romolo Augustolo, e si fece proclamare re.
L'età medievale
A Odoacre succedette il re degli ostrogoti Teodorico ( 489-526), che governò l'I. collaborando con l'aristocrazia romana e con l'impero d'oriente. Dopo la sua morte la riconquista bizantina (guerra gotica, 535-553) provocò la fine dell'unità politica della penisola, le cui condizioni economiche e demografiche toccarono un livello bassissimo. I longobardi, che passarono le Alpi nel 569 guidati dal re Alboino, costituirono un regno, con capitale Pavia, comprendente gran parte dell'I. settentr. e i ducati di Spoleto e Benevento. All'I. longobarda si contrapponeva quella bizantina, comprendente il litorale veneto, l'esarcato e la pentapoli (Romagna e Marche), il ducato di Roma, i litorali ligure e campano, salvo Salerno, la Puglia, parte della Calabria e della Basilicata, la Sardegna e la Sicilia (che nel sec. IX venne però conquistata dagli arabi). In tutta la penisola prevalse il particolarismo economico e politico, che a Roma e nei territori limitrofi portò alla costituzione di uno Stato della Chiesa (donazione di Sutri, 728) e a Venezia a quella di una repubblica retta da un doge elettivo sempre più autonomo rispetto a Bisanzio. Nel 754, chiamato dal papa Stefano II, scese in Italia il re dei franchi Pipino il Breve che sconfisse i longobardi e ampliò i domini della chiesa. Nel 774 Carlo Magno batté definitivamente i longobardi e venne proclamato re dei franchi e dei longobardi. Il Regno d'I. fece quindi parte del Sacro Romano Impero, e con la sua frantumazione cadde in balia dei grandi feudatari italiani e stranieri (Berengario I, Rodolfo II di Borgogna, Ugo di Provenza, Berengario II) finché non passò agli imperatori germanici con Ottone I (962). Sul finire del sec. XI si aprì una lunga lotta tra la chiesa e l'impero per la questione delle investiture, che si concluse solo nel 1122 (concordato di Worms).
(segue ...in preparazione...)