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La Congregazione delle Suore Orsoline del S. Cuore di Gesù Agonizzante |
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SUOR MARIA TINA del Santissimo Nome di Gesù |
Ricordo di sr. M.TINA - Costantina Palmas
Suor Tina Palmas è nata il 25.01.1956 a Carbonia, prov. Cagliari, secondogenita di una famiglia sarda.
Ben presto perse il papà, la mamma giovanissima si trasferì a Roma dove si trovavano gia i suoi genitori e le sue sorelle. Presto trovò lavoro come governante a tempo pieno presso una ricca signora.
Le sue due figlie furono affidate ai servizi sociali e collocate nelle case famiglie gestite dall’ENAOLI (ente nazionale di assistenza agli orfani dei lavoratori italiani). I nonni materni verso le ragazze erano sempre presenti e premurosi.
Suor Tina arrivò nella nostra Casa Famiglia a Roma, in via del Casaletto 541, dopo la terza media per frequentare le scuole superiori. Era una ragazza buona, molto responsabile, studiosa anche se un po' ribelle, pronta sempre ad aiutare le ragazze più piccole, soprattutto nello studio.
Dopo la maturità, il 5 ottobre 1975, prese la decisione di entrare nella nostra Congregazione a Roma, dove ha vissuto come candidata, postulante e novizia e il 24.11.1979 ha emesso i primi voti e il 25.11.1984 quelli perpetui. Durante lo iuniorato ha continuato gli studi per Assistente Sociale e dopo i voti perpetui ha studiato Teologia.
Negli anni 1982-1985 è stata inviata nella comuntà di Follonica dove insegnava religione nella scuola media statale e nel 1985-1986 a Sessano del Molise nella scuola professionale regionale. Ha passato molti anni nella comunità di Isernia (1986-2025). I primi anni li ha trascorsi nella Curia Vescovile dove si dedicava soprattutto alla catechesi sacramentale. Più tardi la comunità si è trasferita in un appartamento della parrocchia dove ha esercitato tante mansioni. Era insegnante per molti anni a tempo pieno di religione nella scuola elementare statale a Isernia. Collaborava nell'Istituto di Teologia per i laici. Ha organizzato il coro della Cattedrale, dove fungeva anche da organista. Con molta responsabilità e impegno organizzava campi estivi per i ragazzi. Coinvolgeva intere famiglie nella preparazione dei bambini alla prima comunione. Era ben voluta da tutti.
La sua attività è stata interrotta bruscamente dalla malattia che ha cominciato a manifestarsi verso la metà di agosto dello scorso anno. Ad ottobre 2025 sr. Tina è stata trasferita in Casa Generalizia a Roma, per degli accertamenti medici più approfonditi. In questo tempo si è saputo che aveva il cancro. A questa diagnosi sono seguite cure oncologiche che purtroppo non hanno portato un significativo miglioramento e sollievo.
Suor Tina, nonostante la grave malattia era sempre serena, riconoscente per tutti gli aiuti che le venivano dati. Ringraziava per ogni piccolo servizio, non si lamentava mai. Era più preoccupata per gli altri che per sè stessa. Nonostante le sue deboli forze voleva essere presente alla vita della comunità, partecipando attivamente agli incontri settimanali e alle preghiere serali.
Pregava per tutti e anche chiedeva la preghiera per se stessa. Il Signore l’ha presa nella settimana dell'Ottava di Pasqua.
Cara Suor Tina, sei stata poco tempo con noi, ma hai lasciato un bel ricordo di una persona che non pensa solo a se stessa ma anche agli altri. Ti era caro il pensiero della nostra Madre Fondatrice: "Vivere per la felicità degli altri..."
Ti diciamo con tutto il cuore, grazie!
Riposa nella pace e nella gioia del Signore Risorto!
La comunità di Casa Generalizia
Il Vescovo di Isernia, Mons.Camillo Cibotti, che ha voluto personalmente presiedere la Messa delle Esequie, alla prima notizia della morte di sr.Tina ha scritto sulla pagina del sito Web USMI della Diocesi:
Carissime sorelle, nella pienezza della Pasqua che la settimana dell'ottava ci ricorda, sr. Tina Palmas è andata incontro al Signore della sua vita. Come la Maddalena Lo ha cercato e servito tra noi, instancabilmente, nei molti anni trascorsi in Diocesi. Come lei ora Gli corre incontro nella gioia senza fine, per contemplarlo Risorto. Preghiamo per lei e con lei, grati al Signore per I'esempio di fede e speranza e carità che ci ha donato.
Alcune ex ragazze, che insieme a sr.Tina sono state in Casa Famiglia, sono venute ai suoi funerali portando un grande mazzo di fiori con un biliettino scritto da loro: Cara Suor Tina, il Signore ti ha voluto con se! Ci lasci sgomenti! Ma sappiamo che sei nella gloria di Dio! Ti affidiamo le nostre preghiere e ti ricordiamo e ricorderemo sempre con tanto amore.
Suor Incoronata Lemmo ha voluto scrivere il suo ricordo di sr Tina:
Ho conosciuta sr Tina come ragazza di 14 anni quando io sono andata a Roma, nel novembre del 1970, per frequentare il primo anno di università e abitavo in Casa Famiglia. Sr Tina già stava li dall'ottobre 1970 insieme con altre ragazze e frequentava il primo anno di "ragioneria". Il mio ricordo di quei 5 anni era di una ragazza buona, che si commuoveva difronte a chi soffriva, che cercava di aiutare le altre e che le altre consideravano buona con gli altri..., anzi, forse troppo buona. Non si arrabbiava facilmente se non quando avveniva qualcosa, che secondo lei, era una ingiustizia verso di lei, o verso gli altri. Dopo gli studi di ragioneria subito entrò in convento. So che era molto legata a sr Rita, e quando siamo partite per la Tanzania, nonostante si era proposta di non piangere, ha pianto tanto e sr Rita sempre si ricorda e parla di questo fatto. Da quando sr Rita ha saputo della morte di suor Tina ripete continuamente: Suor Tina era veramente buona..., è sempre stata un po' speciale..., ma era veramente buona.
Suor Ivana ha scritto:
Desidero ricordare la mia consorella suor Tina attingendo a due percorsi vissuti insieme. Siamo state insieme in Casa Famiglia quando sono entrata nel 1980, lei già aveva iniziato il suo percorso. Dopo ci siamo riincontrate a Sessano del Molise per poi trasferirci a Isernia in Episcopio. A Isernia lei lavorava nella scuola e io con suor Caterina eravamo impegnate in periferia. La sera, terminata la giornata, suor Tina mi chiedeva di collaborare nel preparare la lezione del giorno dopo. Suor Tina era molto ostacolata dalla Direttrice della scuola che non faceva passare giorno senza crearle qualche problema. Ma lei da buona sarda non mollava.
Ambedue prese dallo studio e dall’amore verso la Parola di Dio amavamo ripetere il brano dell’Esodo 13,21-22 sulla nuvola che accompagnava gli Israeliti durante l’Esodo. PRESENZA-PROTEZIONE-GUIDA.
Adesso questo trittico non ti accompagna più perche’, come recita san Giovanni Paolo II nel suo Trittico Romano, sei andata controcorrente e sei arrivata alla sorgente. L’amore che ci ha unite per la Parola contiui come un filo d’oro a sostenere il ricordo.
Grazie, Ti voglio bene!
Sr. Ivana