La Congregazione delle Suore Orsoline del S. Cuore di Gesù Agonizzante

 

AGGIORNAMENTO e Incontro delle Comunità del Centro Italiano - Roma, 23 aprile 2019

 


 

“Tutto ciò che ha il valore costa sofferenza e amore”

(sr.Danuta Benisz)

 

"Non chiedo che Gesù ci liberi dalle difficoltà,

dalle croci, dai dolori,

dalle miserie - no, no - come Gesù vuole -

ma che sopportiamo tutto per la gloria di Dio,

pronte ad ogni cenno della volontà di Dio.”

 

(M.Orsola Ledòchowska)

 

 

PRIMA PARTE – il mattino

 

·         Il disegno di Dio.

·         La volontà di Dio.

 

Presentazione di una ppt sulla storia dell’approvazione delle nostre Costituzioni - si evidenziano le tappe:

·         Madre Orsola parte entusiasta per Roma il giorno del 26 aprile 1920.

·         L’udienza dal papa Benedetto XV – grande sofferenza.

·         L’approvazione delle Costituzioni – 6 giugno 1920.

·         Il ritorno in Polonia, 15 giugno 1920.

 

Condivisione fraterna a due a due delle riflessioni sorte durante la ppt.

 

(segue una breve pausa)

 

Presentazione della missione svolta a Cesena: qualche foto emblematica e la relazione delle nostre consorelle partecipanti: sr.Danuta, sr.Dorota e sr. Marifé.

 

L’esperienza dell’incontro con la gente è stata molto positiva. Le persone hanno apprezzato molto la presenza delle religiose. Gli incontri sono organizzati nei tempi forti dell’anno liturgico: la Quaresima e l’Avvento.

 

Due sottolineature:

 

1/ la gente aspettava le suore – erano dunque ben preparati !!!

2/ hanno fatto il tesoro del Testamento – hanno preso sul serio !!!

 


 

 

SECONDA PARTE – il pomeriggio

 

La condivisione sulle Lettere della Nostra Madre Fondatrice.

 

-          La Fondatrice si appoggiava molto su Padre Vlodimiro.

-          Lei era molto umana… amava le proprie suore.

-          Si preoccupava molto affinché le suore stessero bene, serene per il Signore.

-          Aveva tanta fede.

-          Causa della nostra chiamata è Dio; l’importanza del lavoro su se stesse; progredire nella santità.

-          La Madre si faceva aiutare dagli altri – si faceva consigliare nello sviluppo dell’opera di Dio.

-          Era molto concreta nella vita: “io lavoro come una macchina a vapore”…

-          Sapeva fare differenza tra l’orgoglio e l’umiltà.

-          Esortava all’amore fraterno – era sempre presente con il cuore, all’umiltà (non solo a parole).

-          Era consapevole delle difficoltà nella fondazione dell’opera – aveva una grande fiducia e un coraggio enorme.

-          Metteva al primo posto la persona.

-          Ha dato l’inizio ad un’Opera che perdura nel tempo – tutt’ora abbiamo i bambini affidati alle nostre cure; l’opera che è sempre attuale, perché la carità non ha mai fine.

-          Ci raccomanda la serenità che ci può venire solo dalla consapevolezza che il nostro servire è per Dio.

-          La preghiera deve sempre accompagnare il nostro lavoro e deve accompagnare gli altri nel loro lavoro.

-          Lavorare per Dio dando l’importanza non solo alle cose grandi ma fare bene i piccoli impegni intrapresi – lavorare con coscienza e consapevolezza che lo facciamo per Dio.

 

(pausa 10 min.)


DOMANDE:

 

-          Che cosa ci chiede la Fondatrice ancora?

-          Che cosa ci manca, a noi Orsoline, qui in Italia?

 

Si osserva, che nelle Lettere della Fondatrice, non ci sono delle particolari novità – tutto è racchiuso nel suo Testamento spirituale. La Fondatrice era una donna completa e molto concreta; la conoscitrice della vita umana. Sottolinea molto, che nella vita religiosa ci vogliono in particolare delle considerazioni tipo: bisogna considerare le nostre possibilità umane di età, di capacità… Chi può dedicarsi all’apostolato diretto, lo faccia e chi invece non lo può fare, preghi… Aiutiamoci reciprocamente affiancandoci ed aiutandoci nelle opere che già abbiamo - per es., laddove mancano le forze o i soldi per sostenere chi si dedica all’opera diretta. Se c’è qualche persona che vale, io devo gioire che lo può fare! Bisogna lavorare su se stesse per poterlo capire ed accettare.

 

E’ molto importante nella nostra vita la formazione personale ed anche la preparazione per l’incarico e/o al ruolo specifico.

La Fondatrice parla molto dell’unità; ci chiede di non essere sole nel lavoro.

 

Un tempo si identificavano le case con le persone – lo stile di vita ecc…, ma oggi non possiamo continuare così. Bisogna focalizzare il lavoro con i laici. E’ importante il coinvolgimento delle consorelle che non fanno ‘in prima linea’ – attraverso la preghiera di sostegno a chi ha le forze e può essere ‘in prima linea’.

Badare a non incominciare sempre daccapo, ma costruire su ciò che fa parte del nostro patrimonio. Essere attente alle nostre relazioni dello scambio fraterno e sereno delle esperienze, senza risentimenti. Dare lo spazio alle consorelle più anziane per accogliere le loro esperienze. Dobbiamo anche fare molta attenzione a dare il nuovo input nei luoghi e forme di apostolato tutt’ora svolto – mettere del ‘nuovo’ sulla solide basi del ‘vecchio’.

 

Saper continuare come a Mompeo, Matrice – chiuse ma che tutt’ora attive per la relazione con la gente e la nostra presenza viva in mezzo alla gente di quel luogo.

 


A titolo di conclusione:

Valore alla condivisione fraterna sincera e serena e alla lettura dei tempi.


A dicembre'18 ci siamo promesse di fare un cammino sui valori proposti dalla Madre Fondatrice nelle sue Lettere della giovinezza:

1.       Ricotti – unità, preghiera.

2.       Casa s.Orsola – Cuore di Gesù, preghiera.

3.       Scauri e Trivento – preghiera, Maria.

4.       Primavalle – Maria, S.Cuore.

5.       Casa Gen. – umiltà, obbedienza, preghiera.

 

 

Abbiamo il carisma cristocentrico – proposta dell’Adorazione con il cuore grato verso la Fondatrice - il Vespro.

 

   

 

 

Pregate, amate il nostro Re, Figlie mie, e mettetevi bene in testa quello, che spesso le anime religiose dimenticano, che ciò che conduce al cuore di Gesù, non è la via della felicità ma è la via della croce. La felicità per un’anima religiosa, è quella felicità che nasce dalla croce”  (M.Orsola)

 

 

 

 

Dio stesso ha pensato e diretto le cose in questo modo. In tutta la trasformazione dei membri dell’Ordine delle Orsoline in quelli della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante - io sono stata a guisa di pedina sulla scacchiera, diretta dalla mano dell’Altissimo, spostata da un luogo all’altro, da paese a paese, fino al compimento, non dei miei disegni - non ho mai pensato una cosa simile - ma dei disegni di Dio (M.Orsola)

 

 

...segue la cena.

       
   
         
   
         

 


“Avremmo sempre quella speranza, che il Signore Dio ci aiuterà,

che il Cuore di Gesù vigila su di noi,

che la Stella del Mare ci guida,

ciò non significa che allontanino da noi ogni croce,

ma che ci daranno la grazia di sopportare tutto con pazienza e amore. 

Allora l’uomo è tranquillo,

è felice quando in tutto quello che Dio dà,

vede la mano del Signore

e la bacia sempre con gratitudine.”

 

(M.Orsola Ledòchowska)


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