La Congregazione delle Suore Orsoline del S. Cuore di Gesù Agonizzante

 

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII


SECONDA DOMANDA

L'UMILTA'

Figlie mie carissime, contemplate l'umiltà del divin Cuore ed imitatela. Noi, discepole del Cuore di Gesù, dobbiamo prima di tutto imitare questa virtù da lui prediletta. Noi, serve dei poveri, dobbiamo diventare piccole, molto piccole per attirarli a noi e portarli a Dio. Ripetete ogni giorno non solo con le labbra, ma con tutto il cuore e con desiderio: "Rendici piccole come quel piccolo verme che striscia per terra e che inavvertitamente il piede del bimbo calpesta senza timore".

Desiderate essere piccole ‑ non vogliate esserlo soltanto emotivamente, perché il sentimento spesso ci inganna, ma con la vita e con l'azione, perché nell'azione è la verità. Cercate di essere umili e piccole. Ricordate che l'umiltà è la radice di ogni virtù; la virtù che non nasce da questa radice non è virtù, anche se può apparire tale all'occhio umano.

Siate convinte della vostra miseria e della vostra nullità che non si esprime soltanto con parole e sentimenti, ma con fatti. Non dite solamente: siamo "piccoli vermi", ma agite di conseguenza. Prima di tutto non vi offendete mai con nessuno e per nessuna ragione. L'umile non può e non è in grado di offendersi perché è convinto di meritare disprezzo e biasimo e pensa piuttosto che tutti lo trattino troppo bene, per cui, invece di offendersi ringrazia per ogni cosa. Figlie mie, non vi offendete! Rigettate da voi, come una tentazione, il pensiero che vi si faccia torto, che vi si metta da parte, che vi si manchi di rispetto, e che ci si dimentichi di voi. Queste sono insinuazioni diaboliche che tendono a strapparvi quella santa pace di cui godono gli umili. Anche se vi trattassero nel peggiore dei modi, dite a voi stesse che tutto è ancor troppo buono, perché meritereste l'inferno. Ringraziate per ogni cosa, ma Figlie care, non lasciatevi mai, mai dominare dalla suscettibilità.

Ricordate che l'umile accetta volentieri ogni osservazione. Non si difende neppure quando l'osservazione è ingiusta. L'umile crede che gli altri vedano meglio di lui e cerca unicamente di trarre giovamento dall'osservazione fattagli.

L'umile non parla di sé, né in bene né in male. Cercate di annegare nel silenzio il vostro “io”.

Lottate fino in fondo contro l'ambizione, poiché questa è all'origine della caduta di una religiosa. Da essa nascono le gravi malattie dello spirito, come l'odio e l'invidia che uccidono la vita interiore. Abbiate una sola ambizione: essere un nulla, per passare attraverso il mondo come se non esisteste. Rallegratevi dei successi delle consorelle nel lavoro, quando sono più stimate di voi, quando vengono loro affidati compiti più importanti e cariche più elevate. Rimanete tranquille nel vostro angolo, ricordando ciò che ci suggerisce L’Imitazione: "Vuoi sapere che cos'è che produce grande pace? L'essere sconosciuto e non considerato affatto." Quanta pace abita nel cuore dell'umile!

Guardatevi dalla presunzione che vuol sempre aver ragione e impone agli altri il proprio giu­dizio. Che cosa perdi cedendo agli altri? A meno che cedendo tu non esponga te stessa o gli altri al pericolo di peccare. Sottomettiti volentieri, per quanto ti è possibile, alla volontà altrui. Le Costituzioni dicono "siate sottomesse le une alle altre"; in ciò è racchiusa una solida umiltà. Voler essere sottomessa a tutti è prova di una vera umiltà, che porta la persona a considerarsi la più piccola e la più misera.

Figlie mie, non desiderate mai alte cariche e accettatele con umiltà, se il Signore ve le affida, ma non desideratele mai. Rallegratevi se altre, più giovani, vi saranno chiamate. Sottomettetevi volentieri alle superiore anche più giovani, dimostrando loro lo stesso rispetto che avevate nel noviziato per la vostra superiora.

Figlie carissime, siate umili, non cercate né lodi né riconoscimenti. Meno ne riceverete dagli uomini, tanto più Dio vi circonderà di gloria nel cielo.

Vogliate, Figlie mie, essere piccole, molto piccole; il posto più sicuro è l'ultimo. Imparate dal Cuore di Gesù che è mite ed umile. Siate silenziose non solo interiormente ma anche esteriormente. Non fate chiasso, parlate sottovoce, camminate e lavorate silenziosamente. Il chiasso è sempre, anche se inconsciamente, un voler dire a tutti: sono io.

Figlie mie, vi supplico: siate silenziose ed umili. Dio sarà con voi e il Cuore divino benedirà certamente il vostro lavoro e l'amore santo vi unirà.

Figlie mie, siate silenziose ed umili. L'umiltà è la virtù caratteristica, fondamentale dell'orsolina del Cuore di Gesù. Vi supplico, Figlie mie, siate umili!

 

INDICE

SCRITTI